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Proac Studio 140 MK2

Ho acquistato i diffusori Proac Studio 140 MK2 da Gianni Scapin recandomi direttamente a Frascati per conoscerlo di persona. Che dire, Gianni è una ..


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Antonio

amplificatore

Buongiorno, ricevuto l'amplificatore ieri, provato e tutto a posto, perfetto. Pazienza per i tempi di consegna, non dipesi certamente da voi, ma no..


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Andrea Amerio

Santana / John McLaughlin Love Devotion Surrender (Speakers Corner 180 gr.)

Produttore: Santana
Codice Prodotto: NJSZ1
Disponibilità: A magazzino
Condizione: Nuovo
30,00€

* Spedizione:


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Santana / John McLaughlin Love Devotion Surrender (Speakers Corner 180 gr.)

Per alcuni, Love Devotion Surrender è un album nel quale, eccezionalmente, John McLaughlin suona il pianoforte e l’organista Jan Hammer si esibisce alla batteria. Per tutti gli altri, questo disco è l’album di gran lunga più spirituale mai registrato da Carlos Santana. E per quanto entrambi i protagonisti avessero individuato la via spirituale e l’ispirazione nel medesimo periodo dallo stesso guru (Sri Chimnoy), questo album è innegabilmente pervaso dallo spirito di John Coltrane. Allo scopo di esprimere al pubblico le loro diverse chiavi di lettura dello stile del grandissimo Trane, i due musicisti decisero di fondare una “project band” costituita da alcuni membri della band di Santana e dai componenti più rappresentativi della Mahavishnu Orchestra. Nella loro interpretazione di “A Love Supreme”, lo stile melodico per certi versi strascicato di Santana va a fondersi alla perfezione con il rapidissimo staccato di McLaughlin, dando vita a un incedere mosso ma intriso di un certo compiacimento. Questo approccio funziona come una sorta di moviola: la lenta miniatura di Coltrane “Naima” viene eseguita in maniera estremamente ispirata dalle chitarre acustiche di Santana e di McLaughlin. Gli arrangiamenti recano l’inconfondibile marchio di fabbrica di Santana: in particolare, il sound dai toni talvolta intellettuali ma sicuramente non studiati a tavolino viene esaltato al massimo grado dal ritmo incalzante delle conga, mentre la cantilena vocale sembra provenire da lontanissimo. In quel periodo gli estimatori dei grandi album di Santana amavano molto il coinvolgente gospel “Let Us Go Into the House” e con questo nuovo disco poterono scoprire un lato del tutto nuovo del loro beniamino e del suo fenomenale stile chitarristico. Ascoltando questo disco non farete fatica a credere che l’amore e l’affetto non sono solo un mezzo per celebrare i bei tempi andati, ma anche un modo per abbandonarsi a un artista nel pieno della sua ispirazione. Registrazione effettuata nel 1973 da Glen Kolotkin; producer: Mahavishnu John McLaughlin e Carlos Santana.

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